Led Zeppelin - The Song Remains the Same

Surreale, fiabesco, familiare, a tratti grottesco come il peggiore dei B-movie. Ma assolutamente trascinante, perché sempre e comunque una grande prova di rock dal vivo. The Song Remanis the same celebra la performance dei Led Zeppelin al Madison Square Garden di New York, nel 1973. Oltre due ore di grande musica, nella quale si incastonano una serie di scene da vita di tour o visioni “fantasy” in bilico tra sogno e incubo, nella migliore tradizione Zeppelin. Ogni membro della band si ricama un ruolo: Jimmy Page si fonde con l’eremita dell’iconografia del IV album, Robert Plant è un eroe candido, John Paul Jones è una sorta di fantasma dell’Opera, John Bonham un gangster. Ma veri protagonisti restano la voce, la chitarra, la batteria e il basso di una delle più importanti band della storia del rock. Una di quelle band in grado di trasformare ogni concerto in un evento.

di Lucia Conti


Regia: Peter Clifton e Joe Massot
Anno: 1976
Cast: Jimmy Page (chitarra), Robert Plant (voce e armonica), John Paul Jones (basso e tastiere) e John Bonham (batteria)


Il film fu dato alle stampe nel 1976, anche in seguito a un incidente stradale di Plant, che costrinse la band a un’inattività forzata. Ma The Song Remains The Same è anche un doppio cd con nove tracce, che risente, tuttavia, della mancanza di alcuni brani e dell’energia visiva che la band inglese sapeva rilasciare dal palco. In un’intervista al New Musical Express, Page affermò che “The Song Remains The Same non è un gran film e non si tratta del migliore materiale live che avevamo”.

Proprio la reputazione live è stata tra le maggiori ragioni del loro successo: i Led Zeppelin hanno incarnato al  meglio l’anima esibizionista del performer rock. Robert Plant e Jimmy Page intessevano sul palco un rapporto intenso e fascinosamente morboso.
La fama di queste esibizioni era arrivata negli Stati Uniti ben prima che la band scendesse dall'aereo.

Tuttavia, in questo caso, qualcuno ebbe l’idea di integrare il documento live con mini-storie fantasy, il cui effetto è piuttosto grottesco. Ma comico più che deprimente, se a farlo sono una tra le band più grandi della storia. E soprattutto, se non si tratta che di pochi minuti da sopportare in mezzo alle quasi due ore di sequenze live energiche e intense.

L’apertura del film è affidata a Bohnam, che nei panni di un gangster entra con i suoi scagnozzi in una elegante e vecchia casa della campagna inglese e fa fuori tutti a colpi di mitraglia. E per tutti si intende un licantropo, un uomo dalla faccia di gomma, un boss decapitato a suon di pallottole dal cui collo zampilla sangue rosa, blu e verde.
Scena successiva: Plant sulle rive di un ruscello con moglie e figli, una una scena bucolica da giardino dell’Eden. Poco dopo ecco di nuovo Bonham a lavorare i campi su un trattore e John Paul Johns a raccontare la favola della buona notte ai suoi bambini. Psichedelico l’ingresso in video di Jimmy Page, intento a suonare una sorta di carillion sul ciglio di un lago.
Minimo comun denominatore, tutti ricevono una lettera. La band si riunisce! Ed ecco i celeberrimi Led Zeppelin scendere da un aereo, in Usa. Limousine, polizia e crew al seguito. Il Madison Square Garden Show sta per iniziare.

Rock And Roll si abbatte sulla folla: la voce di Plant è squillante, Jimmy Page scatenato, la batteria di Bonham fracassona e il basso di Jones puntuale. Il vero spettacolo è questo. La vera e unica ragione per non perdere questo dvd. Jimmy Page potrà anche affermare che la band aveva registrazioni live migliori, ma quello a cui si assiste è rock ai più alti livelli.

L’energica performance continua con Black Dog e il suo riff che è ormai leggenda (vedi il video). Il pubblico è in delirio. Per trattenerlo arriva la sofferta Since I’ve Been Lovin’ You, con il primo, grande assolo di Page (vedi il video).
È quindi la volta di No Quarter e dell’interruzione delle immagini live, che lasciano spazio a oscuri mostri a cavallo, avvolti nel buio. Civette che volano, immagini surreali, e il calore del focolare per il ritorno a casa del cavaliere Jones.

Sulle note di The Song Remains The Same e The Rain Song l’eroe  Plant approda su una spiaggia e conficca la sua spada nella sabbia, in una sorta di preghiera che gli dia la forza per liberare la bella principessa prigioniera. Filmati fini a se stessi e autocompiaciuti, ma che si fanno perdonare dalla successiva visione live di Dazed And Confused, dove il narcisismo strumentale di Page tocca il suo apice. Ma il grande chitarrista dei Led Zeppelin ha tutte le ragioni per permetterselo. Venti minuti di delirio chitarristico (con tanto di archetto), solidamente sostenuto da tutti gli altri membri della band. E sull’ultima parte dell’assolo, ecco proprio Page farsi strada tra i rovi di una foresta nera e arrampicarsi sulle rocce fino ai piedi dell’eremita (alter ego) che ha resto celebre il booklet di Led Zeppelin IV (certamente la scena fantasy più bella del film).

Qualche nota dolente arriva nell’introduzione di Stairway to Heaven: Plant canta a voce dimezzata, aggiungendo nuove parole al testo (...and the forest will echo with laughters. “Does anybody remember laughters?” ...and there’s still time to change the road you’re on. “I hope so!”). Con una postura imponente, ma una pantomima iniziale che toglie un po’ di intensità al brano, e che comunque si aggiusta con l’andare dell’esecuzione (vedi il video).

Torna il rock più aggressivo con Moby Dick, che concede a Bonham un quarto d’ora di gloria e follia percussiva, intervallata da immagini di vita quotidiana dello stesso batterista.

Il finale è affidato a Heartbraker (che fa da sottofondo al resoconto giornalistico del furto di denaro da una cassetta di sicurezza del Drake Hotel subìto dai Led Zep durante uno dei tre concerti al Madison Square Garden) e Whole Lotta Love in versione medley, infarcita di improvvisazioni a tutto campo.

Insomma, delle sequenze fantasy se ne sarebbe potuto fare a meno, ma resta difficile consigliare di ascoltare il disco dell’evento anziché il film. Perché quando sono sul palco, i Led Zeppelin esprimono un’energia non solo uditiva, ma anche visiva, che va provata. Soprattutto da chi non avesse ancora chiare le ragioni per cui i Led Zeppelin sono ancora oggi tra i più grandi miti del rock.


The Song Remains The Same – Movie Track Listing

01. Rock And Roll

02. Black Dog

03. Since I've Been Loving You

04. No Quater

05. The Song Remains The Same

06. The Rain Song

07. Dazed And Confused

08. Stairway To Heaven

09. Moby Dick

10. Heartbreaker

11. Whole Lotta Love