Il coraggioso

Un discendente dei pellerossa che vive in una desolata baraccopoli con la sua comunità. Un ladro, un ubriacone, un uomo che non è riuscito a costruire nulla ma che, a un certo punto, prende una decisione estrema per dare un futuro a sua moglie e ai suoi due figli: venderà la sua vita a uno snuff movie, dove sarà torturato e ucciso per la somma di 50mila dollari. Debutto alla regia di Johnny Depp (con una breve parte di Marlon Brando e la colonna sonora diretta da Iggy Pop), Il Coraggioso è un film dilatato e oscuro, come la storia che racconta. È la catarsi preparatoria al sacrificio. Giorno dopo giorno, nel silenzio interiore di Raphael che si confonde con i rumori della vita che lo circonda. Un soggetto avvincente, un film affascinante. Ma stancante, perché il cammino verso la redenzione e il sacrificio richiede solennità. Nonostante l’evidente impegno, Johnny Depp non riesce totalmente a tessere le trame del dramma e della vita comunitaria senza inciampare in qualche lungaggine o sequenza sopra le righe. Riesce comunque a commuovere e a lasciare in bocca l’amarezza per quella parte di umanità dimenticata dal resto del mondo.

di Lucia Conti

Regia: Johnny Depp
Anno: 1997
Cast: Johnny Depp, Marlon Brando, Elpidia Carillo[/b]


Johnny Depp non è insolito a parti strane. La sua prima opera da regista non poteva essere differente. Il dramma di un uomo disperato, che si consuma intorno al suo amore per la famiglia e le vicende di una comunità abitata da personaggi surreali (come il ragazzo che corre come un criceto sulla ruota per poter estrarre del petrolio) ed altri più violenti e rozzi. Depp mette in gioco la visionarietà, facendo pensare in certi momento ad Emir Kusturica, senza tuttavia avere il solido occhio cinematografico del regista serbo (che peraltro ha diretto Depp in Arizona Dream).

L’ambientazione è poverissima, tra la discarica dove Raphael vive, le polverose e isolate distese che circondano la baraccopoli, e l’oscura caverna dove incontra i suoi uccisori. La colonna sonora d’ambientazione, diretta da Iggy Pop (che per un istante compare anche nel film) è piuttosto anonima, ma evocativa. Viaggia tra sottofondi country e sonorità più violente, in cui i tamburi e le corde stridenti annunciano il destino, mentre i canti tribali rievocano gli antichi spiriti indiani.

Se la trama può far pensare a un film violento, Il Coraggioso (tratto dall’omonimo romanzo di Gregory McDonald) si concentra invece sull’attesa di Raphael: dal giorno in cui ottiene la parte nello snuff movie, al giorno in cui la sua morte sarà messa in scena. Nella sua ultima settimana di vita, Raphael cerca di dimostrare tutto il suo amore alla sua famiglia, ignara del sacrificio che sta per compiere. A sua moglie, che lo ama ma lo rimprovera per la sua incapacità di concludere qualcosa. A suo figlio, a cui insegnare ad essere un uomo, perché dovrà prendersi cura di sua madre e sua sorella. E alla bambina, che crescerà senza aver quasi conosciuto il padre. Anche quella discarica in cui vive acquista un senso. Quelle persone strampalate, ma non prive di umanità, che saranno salutate con una grande festa.

Iggy Pop (che alla colonna sonora presta anche la voce, la chitarra e le tastiere) mette insieme una raccolta di brani tradizionali, che vanno dal country americano di Jerry Reed, alla salsa messicana. Ma quello che realmente sovrasta la pellicola è il tribalismo indiano. Una commistione che rappresenta le diverse realtà presenti nelle pellicola, dal bar americano dove si consumano i vizi, alle sonorità vivaci della baraccopoli dove si raccoglie il folclore delle diverse tradizioni emarginate dalla più “pura” società a stelle e strisce. Su di tutte, quella indiana di Raphael, simbolo non solo delle sue origini, ma anche della sua battaglia individuale. I tuoni annunciano il pericolo, gli archi stridono come la rabbia, le urla sono come fantasmi che condividono il dolore, in un lungo rituale di esorcizzazione e purificazione.
Altre volte, invece, la musica si fa lenta e dilatata, come i paesaggi polverosi che ardono al sole. Rilassata, o meglio, rassegnata, come la comunità della discarica, che conduce la sua misera esistenza senza possibilità di riscatto. Ma anche solare, come chi si sa vedere la bellezza nelle piccole cose (o che per un attimo si gode un’illusoria felicità, anche americana, a suon di blues, come nella scena della pazza spesa al supermercato).

La recitazione di Johnny Depp è convincente e misurata. La sua fisicità si confò perfettamente a un indiano randagio. Marlon Brando (nel brevissimo ruolo del regista dello snuff movie) crea un personaggio inquietante e fastidiosamente compassionevole. Lo sforzo alla regia di Depp è evidente, anche se alcune scene sono ridondanti e, seppur con dettagli affascinanti e angolazioni particolari, risultano imperfette. Altre, invece, chiassose e non funzionali alla storia. Nel complesso, però, si resta colpiti da questo spaccato della condizione umana e da un'ambientazione affascinante, seppur disegnata da una mano inesperta.


Il Coraggioso – Track listining

01. Amos Moses – Jerry Reed

02. Welcome to My World – Jim Reeves

03. El Sisquisiri - canto tradizionale

04. La Montuna Torpe – canto tradizionale

05. Las Flores – canto tradizionale (eseguita da Los Caporales)

06. El Alhualulc - canto tradizionale (eseguita da Trio de Mandinga)

07. Sleep Walk – Santo Farina, Johnny Farina, Ann Farina

08. Too-Ra-Loo-Ra-Loo-Ra – J.R. Shannon, S. Dhu

09. Knoxville Girl – Charlie Louvin e Ira Louvin

10. Paul y Fred – eseguita da Latin Playboys

11. Go Away – Latin Playboys

12. El Caiman – canto tradizionale (eseguita da Los Caporales)

13 El Sacamandu – canto tradizionale (eseguita da Perla Tamaulipeca)

14. The Devil With The Blue Suede Shoes – Chuck E. Weiss, J.J. Holiday, Spyder Mittleman